Sereno, non direi.

Impaurito, neppure.

Stordito e incredulo, forse.

Vorresti, ma non puoi.

Cosa? Non lo sai.

Tutto. Niente. Boh.

La normalità.

Ah, sì. Quella.

Noiosa fino al giorno prima.

Da schifo a sogno.

Che carriera!

Giorni di clausura.

Fiato corto e cuore in gola.

Resistere, resistere, resistere.

Il mondo in una stanza.

Ottanta, quattro.

Metri quadrati, persone.

Navighi a vista tra i continenti.

Tre stanze, due bagni.

Millimetri come chilometri.

Li esplori di continuo.

Avanti e indietro.

Tutto cambia, nulla cambia.

Era inverno, ora è estate.

Tutto cambia, nulla cambia.

Festivi o feriali.

Un tempo infinito.

Un orizzonte limitato.

Scazzi in loop.

Chiudi gli occhi e sogni.

Li riapri e vedi quello che non c’era.

Suggestioni inaspettate da scene ordinarie.

Cambia la luce, cambiano le ombre.

Il quotidiano che diventa eccezionale.

Per non impazzire.

Per non mollare.

Scrivi con la luce.

Racconti tutto.

Clic.


Foto e testi di Andrea Dell’Orto

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