Andrea Dell'orto Consulente marketing

Il consulente nelle PMI, guru o consigliere per le decisioni strategiche?

Le ultime esperienze professionali hanno fatto vacillare in me, ulteriormente, lo stereotipo che il consulente marketing debba rivestire il ruolo di "guru". Ho sempre rifiutato questa idea, scegliendo di tenere un profilo più basso nel rispetto del mio cliente. Noto con piacere che, almeno nelle PMI, l'approccio del consulente marketing come tutor e consigliere personale della direzione è più credibile e genera un clima più collaborativo che garantisce più continuità al lavoro. La mia considerazione parte dall'ovvio assunto che il professionista in questione abbia competenze di marketing adeguate a svolgere quel ruolo, spostando quindi l'attenzione dai contenuti all'approccio e alle modalità di gestione del rapporto con il cliente. Come sostengo ormai da anni, il marketing è "buonsenso e razionalità" e spesso i dirigenti delle PMi hanno ben chiaro quale dovrebbe essere il marketing della propria azienda. Salvo rari e grossi svarioni, sanno individuare correttamente il posizionamento dei propri prodotti, il target e il pricing e altri aspetti accademici. Quello che, quasi sempre, è latente è invece la capacità di comunicare queste cose al mercato attraverso una strategia di marketing e di comunicazione corretta e vincente. in questa situazione il consulente marketing deve armarsi di santa pazienza e iniziare un lavoro di analisi quasi psicologica dei singoli personaggi al fine di uniformare la percezione della propria azienda sul mercato superando protagonismi e preconcetti. Il lavoro da fare è un susseguirsi di scambi di opinioni in cui il consulente deve proporre i propri consigli sotto forma di opinioni, quasi come da una voce fuoricampo. Nessuna proposta deve apparire come soluzione definitiva "caduta dal cielo" per bocca del consulente, ma deve essere percepita come il risultato finale del processo di elaborazione comune. Il cliente si sente così parte integrante del processo propositivo e difficilmente ostacolerà la proposta di una strategia che lui stesso ha contribuito a sviluppare. Lo stesso discorso può essere fatto per interventi più operativi in cui il fatto di non coinvolgere il cliente nella scelta di partner e fornitori di servizi specifici, può essere dannosa e minare la credibilità del consulente. Concludendo, il cliente vuole sentirsi protagonista ed essere artefice delle strategie che la sua azienda adotterà. Un consulente marketing "che impone" soluzioni, può non essere tollerato troppo a lungo, mentre un consulente che "discute e propone" senza cercare il protagonismo assoluto può essere apprezzato e generare maggior empatia e fiducia. Sia ben chiaro, io non ho mai avuto dubbi su quale fosse il mio stile come consulente marketing...

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Responsabile o consulente marketing?

E' giunto anche per te il momento di fare marketing?

A quale professionalità e figura conviene rivolgersi? Consulente o Responsabile?

Se sei approdato su questa pagina una cosa è certa: Ti stai interessando al Marketing.

Fare marketing per molti è una necessità, per altri una scelta strategica aziendale. In ogni caso, se non lo hai mai fatto, è giunto il momento di iniziare!

Per iniziare potrebbe essere necessario incontrare un consulente di marketing che, attraverso un check-up approfondito, faccia un'analisi della situazione aziendale e, insieme alla direzione, sviluppi un documento di sintesi circa le politiche di marketing future.

Di consulenti marketing ne esistono diverse razze. Io sono un consulente molto "pratico", e per questo mi trovo bene a lavorare con le PMI e le microimprese.

Le aziende più grandi e strutturate, spesso, hanno al loro interno persone che possono occuparsi del marketing operativo dando attuazione pratica a quanto un consulente consiglia di fare.

Le PMI e le microaziende invece necessitano di un servizio "chiavi in mano" che parta da un livello strategico di posizionamento e di analisi del mercato, per poi individuare proposte e soluzioni da realizzare, occupandosi della loro attuazione attraverso un'azione di coordinamento.

Il mio approccio alla consulenza marketing è tipicamente pratico e risolutivo.

Se invece hai già una struttura marketing e ti manca una figura di riferimento "fissa", allora hai probabilmente più necessità di un responsabile marketing; ruolo che posso rivestire sia come collaboratore diretto che come consulente in modalità di Temporary Manager.

Ora, divertiti a navigare nel mio sito e se le tue aspettative saranno soddisfatte, non esitare a contattarmi. Potremo così parlare di come il marketing può migliorare tuo business!

Informazioni e know-how, questo è il valore della consulenza.

10 consigli di marketing per le PMI

10 consigli pratici e di buon senso

Eccoti 10 pratici consigli per fare marketing in modo efficiente e avere una comunicazione aziendale vincente.

Si tratta di consigli maturati “sul campo” nella quotidiana attività di consulente che mi porta a conoscere realtà assai diverse ma con problemi di comunicazione molto simili.

1. Non considerare il marketing un’attività solo per i “grandi” o per i tempi di “vacche grasse”.

“Fare marketing” è per tutti ed è la linfa di un’azienda. In tempi di crisi il marketing deve essere potenziato senza aumentare i costi ma riorganizzando oculatamente i budget alimetando la visione strategica di medio-lungo periodo.

2. Il marketing NON è la pubblicità.

La pubblicità è solo uno strumento con cui l’azienda si dà visibilità.  Il marketing è ben altro e usa la pubblicità, insieme ad altri strumenti, come mezzo per raggiungere alcuni obiettivi. Fare marketing ha un valore strategico ed è trasversale a tutte le funzioni aziendali ed incide in tutte le decisioni che una azienda, giorno dopo giorno, si trova a dover prendere.

3. Sii attivo artefice del tuo successo, sii coerente e usa il buonsenso nel prendere le tue decisioni.

Per una dettagliata trattazione di questo consiglio, ti rimando al post “il marketing è”.

4. Dotati di una comunicazione essenziale, chiara ed efficace: fai capire sempre chi sei, quello che offri e cosa vuoi dal tuo pubblico.

Hai notato quante volte leggi un volantino, una brochure, giri per una fiera e non capisci Chi ti sta offrendo cosa? E considera che per essere ad una fiera o per aver stampato un volantino quell’azienda ha investito tempo e denaro. Evidentemente lo poteva fare meglio.

Uno dei consigli più importanti è proprio di “non dare per scontato” che gli altri sappiano quello che tu gli stai offrendo. Nel fare marketing usa quindi comunicazioni chiare e semplici.

5. La pianificazione e la capacità di definire le priorità sono l’origine del tuo risparmio di tempo e denaro.

Non è vero che tutto è urgente e che tutto ha la stessa importanza. Le cose da fare urgentemente sono quasi sempre legate alla tua attività quotidiana, fare marketing e seguire la comunicazione sono invece attività strategiche che vanno pianificate e danno evidenza nel medio-lungo periodo.

6. Valuta con attenzione le risorse di cui disponi, individua in modo obiettivo quali servizi devi “comprare” all’esterno e che cosa invece con sicurezza puoi fare da solo.

Far fare le cose all’esterno ha, in ogni caso, un costo. Ma esistono “attività” per cui non si ha la competenza e quindi vanno per forza ricercate all’esterno. Se analizzi la situazione con attenzione e in modo oggettivo sarai in grado di capire quali servizi vale la pena approvvigionare all’esterno e quali invece no. Magari scopri che ti serve un consulente marketing che ti aiuti creare nuove strategie e nuove idee di business ma poi per la loro realizzazione disponi già di un ottimo addetto marketing al tuo interno

7. Prima di delegare la creazione di qualcosa a qualcuno, abbi ben chiaro ciò che vuoi ottenere da quello sepcifico strumento.

Cerca di non delegare per pigrizia pensando che il delegato ragionerà come te producendo qualcosa che ti convinca. Non puoi pretendere questo se almeno non avrai speso del tempo per fornirgli le informazioni essenziali per quello che deve fare. Qualunque strumento di marketing o di comunicazione, parla di te e della tua azienda. Gli altri possono aiutarti a dargli forma, ma il cuore della comunicazione è la tua esperienza e la tua conoscenza. Tra i 10 consigli questo è uno di quelli a cui tengo maggiormente in quanto, troppo spesso, il non avere le idee chiare genera false aspettative.

8. Non replicare quello che fanno i giganti perché per loro funziona; per te potrebbe non funzionare.

Un detto milanese recita “copia stupid”, per indicare di prender spunto da ciò che per altri funziona. E’ una regola saggia ma da applicarsi con attenzione e coerenza, adattando le soluzioni adottate da altri alla propria realtà. Fidati dei consigli…

9. Aumenta la tua visibilità in modo mirato. Quasi sempre sparare nel mucchio non serve a nulla, aumenta i costi e riduce la redditività dei ritorni.

Qualunque azione di marketing si organizzi per incrementare il numero dei clienti  o la visibilità, non sempre ha come obiettivo l’avere un alto numero di contatti. Molto più spesso è più interessante avere un limitato numero di contatti me “interessati”. Questo è vero in generale, e sempre di più per la pubblicità e la promozione sul web.

10. Scegli strumenti con cui pubblicizzarti che ti assomiglino e sperimenta più alternative.

Più facilmente troviamo clienti e apprezzamento tra le persone con cui condividiamo qualcosa, un pensiero, una passione uno scopo. Fare una attenta analisi del target primario è fondamentale per individuare lo strumento a cui affidare la nostra visibilità. Ne esistono molteplici, a differenza di quello che si pensi: per ogni budget e per ogni obiettivo esiste una combinazione di soluzioni differenti.

I consigli di un consulente marketing servono a farti risparmiare tempo e denaro ottimizzando i tuoi investimenti. Fare marketing in modo “economico” è possibile. Contattami.

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